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Al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano con ASLA per The EDGE

Immagine del redattore: AIRIA Associazione Regolazione Intelligenza Artificiale
AIRIA Associazione Regolazione Intelligenza Artificiale
6 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Si è svolto ieri, 20 ottobre 2026, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano l'incontro dedicato all'impatto che l'intelligenza artificiale ha già oggi, e potrà avere domani, sul mondo legale e forense. L'evento, organizzato da ASLA con il patrocinio di AIRIA, ha riunito avvocati, professionisti e operatori del diritto in un confronto aperto su una trasformazione che sta ridefinendo il modo stesso di esercitare la professione.


Ospite d'onore della serata è stato il prof. Alfio Quarteroni, matematico di fama internazionale. Con chiarezza e rigore ha accompagnato il pubblico in un percorso attraverso le origini dell'intelligenza artificiale, dalle prime intuizioni teoriche e dai modelli matematici che ne costituiscono le fondamenta fino ai sistemi che oggi utilizziamo quotidianamente. È stata una lezione magistrale, capace di rendere accessibili concetti complessi e di mostrare come dietro a strumenti apparentemente "magici" vi siano decenni di ricerca scientifica.

Il prof. Quarteroni ha poi rivolto lo sguardo al futuro prossimo. Ha delineato le possibili evoluzioni di queste tecnologie e le sfide che porteranno con sé, anche per chi opera nel campo del diritto.


Al dibattito che ha seguito l'intervento hanno preso parte anche il Presidente di AIRIA, Carmelo Fontana e il socio fondatore Edoardo Raffiotta. Hanno arricchito il confronto con il punto di vista dell'Associazione sulle implicazioni giuridiche, regolatorie ed etiche dell'adozione dell'intelligenza artificiale nelle professioni legali. Hanno inoltre sottolineato l'importanza di accompagnare l'innovazione tecnologica con un adeguato quadro di regole e con una solida formazione degli operatori.


Il messaggio principale emerso dall'incontro è stato unanime: solo usando l'intelligenza artificiale con coscienza e conoscenza ciascun professionista potrà trarne grandi vantaggi nella propria attività. L'AI non è uno strumento da temere né da adottare acriticamente, ma una risorsa da comprendere a fondo, nelle sue potenzialità come nei suoi limiti. Per trasformarla in un reale valore aggiunto per la professione bisogna conoscere come funziona e sapere quando e come utilizzarla. Occorre anche mantenere sempre il controllo critico sui risultati.


È proprio in questa direzione che si muove l'impegno di AIRIA. Promuovere una cultura dell'intelligenza artificiale fondata sulla consapevolezza, sulla formazione e sul rispetto dei principi giuridici ed etici che devono guidarne lo sviluppo e l'utilizzo.



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